Rete Peppol, modello 4-corner, BIS Billing 3.0, Access Points: tutto ciò che serve per capire l'infrastruttura tecnica che sostiene la fatturazione elettronica B2G — e presto B2B — in tutta l'UE.
Avvia la mia diagnosi gratuitaPeppol (Pan-European Public Procurement OnLine) è una rete affidabile di scambio di documenti elettronici (fatture, ordini, avvisi di consegna) tra acquirenti e fornitori. Gestita da OpenPeppol AISBL da Bruxelles, si basa su specifiche tecniche aperte e Access Points certificati. Oggi obbligatoria per gli appalti pubblici nella maggior parte dei Paesi UE e ampiamente adottata in B2B (Francia, Belgio, Germania, Paesi Bassi, Paesi nordici, Singapore, Australia, Giappone).
EN 16931 è la norma europea che definisce il modello semantico della fattura elettronica strutturata. Adottata nel 2017 dal CEN su richiesta della Commissione europea (mandato M/528), è imposta dalla direttiva 2014/55/UE per gli appalti pubblici e costituisce la base comune di tutti i formati nazionali: Factur-X, ZUGFeRD, FatturaPA, Peppol BIS, FA(2). Due sintassi principali: UBL 2.1 (Universal Business Language) e UN/CEFACT CII.
Come una fattura circola tra te e il tuo cliente attraverso la rete Peppol.
Crei la fattura nel tuo software e la invii al tuo Access Point Peppol.
Il tuo AP valida la fattura (formato EN 16931, schema XSD), la firma e la instrada al destinatario corretto via SML/SMP.
L'AP del destinatario riceve la fattura, valida nuovamente e la consegna al sistema contabile del cliente.
Il tuo cliente riceve la fattura strutturata direttamente nel suo ERP/contabilità, pronta per elaborazione automatica.
Standard aperto senza quota di adesione (gestisci via AP commerciale)
Identificativo unico per azienda (Peppol ID)
Compatibile con ViDA 2030 — rete a prova di futuro
Sicurezza e tracciabilità (firma elettronica, ricevute)
Tre passaggi per poter emettere e ricevere fatture Peppol.
Seleziona un AP certificato OpenPeppol tra ~150 fornitori in Europa (software contabile integrato, SaaS, piattaforme EDI). Costo: da 0 € (open source) a qualche centinaio €/mese in base al volume.
Il tuo AP registra la tua azienda nel SMP (Service Metadata Publisher) del tuo Paese sotto il tuo identificativo nazionale (P.IVA, USt-IdNr…) o un GLN/EORI.
Il tuo software produce Peppol BIS Billing 3.0 (UBL o CII) e lo invia tramite il tuo AP. I ritorni di errore (Message Level Response) ti informano in tempo reale.
Diagnosi gratuita in 5 minuti: il tuo Access Point raccomandato per Paese/volume, formato tecnico adatto, calendario di implementazione.
Avvia la mia diagnosi gratuitaPer gli appalti pubblici: Peppol non è l'unico canale ma è il più usato in Europa. La direttiva 2014/55/UE impone EN 16931 a livello semantico, e Peppol è l'infrastruttura di trasporto di riferimento. Per il B2B: quasi obbligatorio nei Paesi con interoperabilità (Francia, Belgio 2026, Spagna, Germania). In Italia il SDI assolve un ruolo simile a Peppol ma con architettura clearance.
EN 16931 è la norma semantica (quali campi, loro significato). Peppol BIS Billing 3.0 è una CIUS (Core Invoice Usage Specification) che specializza EN 16931 con regole di business aggiuntive per la rete Peppol (es. codice Peppol obbligatorio). Ogni fattura Peppol BIS 3.0 è conforme EN 16931, ma non viceversa.
Microimprese: da 0 € con soluzioni open source (Mustang, Phase4) o integrate in software gratuiti. PMI: 20-100 €/mese con un AP commerciale in base al volume. Grandi clienti: tariffazione a volume (centesimi/fattura). Nessuna quota di adesione a OpenPeppol per gli utenti finali.
Sì. Singapore (B2B nazionale obbligatorio), Australia (nazionale obbligatorio per B2G), Nuova Zelanda, Giappone, USA (in pilota DBNAlliance) e presto Canada. Peppol International estende la rete oltre l'Europa con governance condivisa. I flussi UE ↔ Singapore funzionano dal 2019.
Tre opzioni: (1) inviare email con PDF leggibile umano e XML EN 16931 in allegato (Factur-X); (2) usare portale web dove scarica la fattura (perde l'automazione); (3) suggerire di aderire a Peppol — la maggior parte degli AP offre ricezione gratuita. Dal 2030 (ViDA), ogni B2B intra-UE dovrà essere strutturato. In Italia il SDI assolve già questo ruolo.