Il 1º gennaio 2027, l'Institut national de la statistique et des études économiques (INSEE) passa ufficialmente il repertorio Sirene a una nuova nomenclatura di attività: la NAF 2025. Questo aggiornamento, sancito dal decreto n°2025-736 del 31 luglio 2025, pone fine a diciannove anni di utilizzo della NAF riv.2 (detta "NAF 2008").
Per i capi azienda è una buona notizia: la NAF 2025 riflette meglio i mestieri e i settori emersi dal 2008 (digitale, economia circolare, energie rinnovabili, piattaforme collaborative). Ma è anche un punto di attenzione, poiché un cambio di codice APE — anche se non ha una portata giuridica diretta — può produrre effetti indiretti concreti sulla vita dell'azienda: contratto collettivo applicabile, aliquote dei contributi sociali, ammissibilità a certi dispositivi di aiuto.
Questa guida completa risponde a tutte le domande comuni sulla NAF 2025: a cosa serve un codice APE, cosa cambia esattamente, chi è interessato, come verificare il vostro futuro codice già nel 2026, e come accedere all'elenco esaustivo delle corrispondenze tra la vecchia e la nuova nomenclatura.
A cosa serve un codice NAF o un codice APE?
Definizione
Il codice NAF (Nomenclature d'Activités Française) è la classificazione ufficiale delle attività economiche esercitate in Francia, gestita dall'INSEE. Conta 747 sottoclassi nella sua versione 2025, organizzate gerarchicamente in 21 sezioni (da A a U), 88 divisioni, 272 gruppi e 615 classi.
Ogni sottoclasse è identificata da un codice di 4 cifre seguito da una lettera (esempio: 62.10Y). Le 4 cifre corrispondono alla classe europea NACE, e la lettera finale identifica una declinazione francese specifica.
Il codice APE (Activité Principale Exercée) designa il codice NAF concretamente attribuito alla vostra azienda al momento della sua iscrizione, in funzione dell'attività principale dichiarata. In pratica, i termini "codice NAF" e "codice APE" sono utilizzati indifferentemente nel linguaggio corrente e designano lo stesso identificativo.
A cosa serve concretamente?
Il codice APE/NAF non ha portata giuridica diretta nel senso che non crea né diritti, né obblighi contrattuali di per sé. Ma serve da riferimento di orientamento per diversi parametri importanti della vita di un'azienda:
- Statistiche pubbliche: l'INSEE lo utilizza per produrre le statistiche settoriali, le analisi economiche territoriali e i confronti europei (attraverso la nomenclatura NACE).
- Contratto collettivo applicabile: le organizzazioni sindacali e imprenditoriali si basano sul codice APE per orientare il collegamento dell'azienda a un contratto collettivo di categoria.
- Aliquote dei contributi sociali: alcuni tassi, in particolare il tasso AT/MP (infortuni sul lavoro e malattie professionali), sono calibrati sul codice di rischio associato al codice APE dell'stabilimento.
- Ammissibilità agli aiuti e alle esenzioni: numerosi dispositivi di aiuto pubblico (sussidi settoriali, esenzioni in zone di aiuto a finalità regionale, credito d'imposta ricerca, dispositivo giovane impresa innovativa…) fanno riferimento a codici APE ammissibili o esclusi.
- Studi di mercato e indicatori settoriali: serve da identificativo standardizzato per incrociar dati economici tra amministrazioni, banche, assicuratori, comparatori settoriali.
Per questo motivo un cambio di codice, anche tecnico, merita una verifica rapida dei parametri associati.
Cosa cambia con la NAF 2025
Perché una nuova nomenclatura?
La NAF riv.2 risaliva al 2008. In diciannove anni, il tessuto economico francese si è profondamente evoluto: emergenza del digitale, delle piattaforme collaborative, dell'economia circolare, delle energie rinnovabili, delle attività di piattaforme di consegna, dei servizi alla persona. Diverse attività maggiori erano classificate solo in modo approssimativo nella nomenclatura precedente.
La NAF 2025 risulta da un rifacimento coordinato a livello europeo, allineato sulla nuova nomenclatura NACE Rev. 2.1 pubblicata da Eurostat, essa stessa articolata con la nomenclatura internazionale CITI/ISIC Rev. 5 delle Nazioni Unite. Questo intreccio garantisce la comparabilità statistica tra le economie francese, europea e mondiale.
Calendario ufficiale
| Data | Fase |
|---|---|
| 31 luglio 2025 | Pubblicazione del decreto n°2025-736 che sancisce la NAF 2025 |
| Ottobre 2024 — 2026 | Periodo di transizione: NAF 2008 rimane in vigore, NAF 2025 consultabile per anticipo |
| 1º gennaio 2027 | Passaggio ufficiale del repertorio Sirene alla NAF 2025 |
Volumetria e formato
- 732 sottoclassi nella NAF riv.2 (2008)
- 747 sottoclassi nella NAF 2025
- Formato invariato: 4 cifre + 1 lettera (esempio:
56.10A) - 1.223 righe di corrispondenza tra le due nomenclature, di cui:
- 367 mapping 1 verso 1 (codici invariati nel libelletto a parte)
- 703 righe corrispondenti a split 1 verso N (un codice vecchio diviso in più nuovi)
- 153 righe corrispondenti a fusioni N verso 1 (molti codici vecchi raggruppati in un solo nuovo)
L'elenco completo delle corrispondenze è consultabile, con motore di ricerca per mestiere o per codice, nella pagina Codice NAF 2025 — Corrispondenza completa.
Chi è interessato, e in che misura?
Tutte le aziende nel repertorio Sirene
La riattribuzione automatica riguarda tutte le aziende iscritte nel repertorio Sirene, senza eccezioni:
- Società commerciali (SAS, SASU, SARL, EURL, SA, SNC…)
- Imprenditori individuali (EI, EIRL residue)
- Microimprenditori
- Società civili (SCI, SCM, SCP…)
- Associazioni economicamente attive
- Enti pubblici e collettività
Tre possibili scenari
L'INSEE stima che il passaggio avrà le seguenti conseguenze:
- Circa il 97% delle aziende conserverà un codice equivalente nella NAF 2025. Il codice può essere strettamente identico, o presentare una semplice riformulazione del libelletto senza cambio di significato.
- Circa il 3% delle aziende vedrà il suo codice APE effettivamente cambiare. È in questi casi che gli effetti indiretti (CCN, contributi, aiuti) devono essere controllati.
- Casi marginali: per poche attività molto specifiche, l'INSEE può essere portato a chiedere informazioni supplementari all'azienda per arbitrare tra più codici 2025 possibili (caso detto "1 verso N").
Gli effetti indiretti da anticipare
È il punto più importante di questa guida. Il codice APE non ha portata giuridica diretta, ma serve da riferimento di orientamento per tre parametri concreti, la cui modifica può avere un impatto finanziario o contrattuale reale.
1. Contratto collettivo applicabile
I contratti collettivi di categoria utilizzano i codici APE come indicatore di collegamento. Un cambio di codice può quindi innescare una rivalutazione del CCN applicabile alla vostra azienda.
I parametri potenzialmente interessati:
- Tabelle di salari minimi contrattuali
- Premi e indennità contrattuali (anzianità, fine anno, panieri…)
- Durata legale e contrattuale del lavoro
- Regime di previdenza e di copertura sanitaria integrativa
- Classificazioni e coefficienti professionali
Importante: il collegamento a un CCN non avviene meccanicamente sul solo codice APE. L'attività reale dell'azienda prevale in caso di divergenza. Se il codice cambia ma l'attività rimane la stessa, il CCN attuale può essere mantenuto con giustificazione.
2. Aliquote dei contributi sociali
L'aliquota AT/MP (infortuni sul lavoro e malattie professionali) è determinata dalla CARSAT in funzione del codice di rischio associato al codice APE dello stabilimento. Un cambio di codice può quindi:
- Aumentare o diminuire l'aliquota AT/MP (talvolta di diversi punti)
- Incidere direttamente sul costo datore di lavoro (contributo patronale)
- Modificare l'ammissibilità a certi incentivi (aliquote ridotte per buona sinistralità, sconti…)
Le esenzioni settoriali specifiche (trasporto, edilizia, alloggio-ristorazione) possono anche dipendere dal codice APE.
3. Ammissibilità ai dispositivi di aiuto
Numerosi dispositivi di aiuto pubblico fanno riferimento a elenchi di codici APE ammissibili o esclusi. A titolo di esempi non esaustivi:
- Aiuti alla creazione: ACRE, NACRE, prestiti d'onore Initiative France e Réseau Entreprendre secondo il settore
- Aiuti territoriali: esenzioni ZFU (zone franche urbane), ZRR (zone di rivitalizzazione rurale), BER (bacini di occupazione da ridinalizzare)
- Aiuti settoriali: Fondo Visiopro per la stampa, CIR/CII per la R&S, aiuti dell'ente pubblico per l'audiovisivo
- Statuto JEI (Giovane Impresa Innovativa): ammissibilità condizionata a determinate attività
- Aiuti agli investimenti: crediti d'imposta settoriali, ammortamento potenziato produttivo
Se la vostra azienda beneficia o desidera beneficiare di uno di questi aiuti, verificate nel 1º trimestre 2027 che il vostro nuovo codice APE figura ancora nell'elenco dei codici ammissibili del dispositivo in questione.
Azione consigliata
Tre fasi semplici da programmare nella vostra agenda 2026-2027:
- Già dal 2026: consultate il vostro futuro codice APE tramite il vostro numero SIREN nell'Annuario delle Aziende (servizio pubblico ufficiale).
- Se il codice attribuito non riflette la vostra attività reale: segnalate lo scarto all'INSEE tramite il modulo ufficiale disponibile su insee.fr, per chiedere una rettifica prima del passaggio.
- Nel 1º trimestre 2027: con il vostro commercialista e/o il vostro gestore delle buste paga, controllate i tre parametri di cui sopra (CCN, aliquota AT/MP, ammissibilità aiuti). Anticipate i possibili aggiustamenti dei cedolini.
Come verificare il vostro futuro codice APE nel 2026
Durante tutto il periodo di transizione (dall'autunno 2024 fino al 31 dicembre 2026), la NAF 2008 rimane la nomenclatura ufficiale iscritta nel repertorio Sirene. Ma la NAF 2025 è già consultabile, il che permette alle aziende di prepararsi in anticipo.
Tre canali ufficiali
- Annuario delle Aziende (data.gouv.fr): servizio pubblico ufficiale, gratuito, senza iscrizione. Inserite il vostro numero SIREN o la denominazione della vostra azienda.
- Registro Sirene dell'INSEE: consultazione diretta tramite il portale sirene.fr.
- Modulo di segnalazione INSEE: accessibile dalla pagina nomenclatura 2025 dell'INSEE, permette di segnalare un'attribuzione automatica scorretta e di chiedere una rettifica.
Come sapere se il vostro codice 2025 ha davvero cambiato
Il metodo più semplice:
- Annotate il vostro codice APE attuale (che figura sul vostro certificato Kbis o sul vostro avviso di situazione Sirene).
- Consultate la tabella di corrispondenza ufficiale INSEE, ad esempio tramite l'elenco completo interattivo disponibile nella pagina Codice NAF 2025 — Corrispondenza.
- Cercate il vostro codice 2008. Tre casi possibili:
- Corrispondenza 1 verso 1: il vostro nuovo codice è unico, identico o molto simile, talvolta con un libelletto riformulato. Nessun impatto significativo a temere.
- Corrispondenza 1 verso N: il vostro vecchio codice è stato diviso in più nuovi codici. L'INSEE attribuisce il nuovo codice secondo la vostra attività reale. Se l'attribuzione non corrisponde, segnalatelo.
- Corrispondenza N verso 1: più codici vecchi sono fusi in un solo codice 2025. Il nuovo libelletto è più generico ma senza incidenza sul vostro collegamento.
NAF, NACE, ISIC: i tre livelli da conoscere
La NAF 2025 non vive sola: si inserisce in un'architettura statistica internazionale a tre livelli intrecciati.
| Livello | Nomenclatura | Autorità | Portata |
|---|---|---|---|
| Mondo | CITI / ISIC Rev. 5 | Divisione statistica delle Nazioni Unite | 200+ paesi |
| Europa | NACE Rev. 2.1 | Eurostat | 27 Stati membri dell'Unione europea |
| Francia | NAF 2025 | INSEE | Territorio francese |
I codici a 4 cifre sono identici tra le tre nomenclature, il che garantisce la comparabilità internazionale. La NAF aggiunge semplicemente una 5ª lettera per distinguere determinate sottoclassi specificamente francesi (ad esempio, una distinzione tra attività regolamentate e non regolamentate all'interno di uno stesso mestiere).
Questo intreccio spiega perché il passaggio del 1º gennaio 2027 è coordinato a livello europeo: i 27 Stati membri ad
